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Conseguenza di una crisi

18 gennaio 2011 di sofim

grafico della crisiIl debito medio delle famiglie consumatrici italiane è di circa 20mila euro ed è generato dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, dai prestiti per l’acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili.

Al 30 settembre scorso, il debito ha raggiunto infatti i 19.491 euro ciò significa che l’ indebitamento medio nazionale è cresciuto del 28,7%. rispetto all’ anno precedente.
È stato proprio questo indebitamento privato a stravolgere la situazione dell’economia negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e recentemente in Irlanda.

I mutui d’ altro canto sono tornati a crescere con percentuali a due cifre nell’ultimo anno (+14% circa) mentre il credito spiccio ha registrato una brusca frenata (-5) anche a seguito delle vicende sulle carte revolving.

L’importante è capire quanto di questo 28,7% si riferisca a un incremento degli investimenti rivolti al futuro e quanto invece sia stato dedicato alla sopravvivenza di un nucleo familiare che ha perso le fonti di reddito, o le ha viste ridursi.
Uno dei dati più preoccupanti si scopre nelle le realtà del Mezzogiorno d’Italia, quasi a dimostrare che la crisi ha colpito soprattutto le aree economicamente meno avanzate del Paese.

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