finanziamenti dipendenti, prestiti dipendenti, cessioni del quinto dipendenti, fidejussioni | SOFIM

Cosa cambia nel credito al consumo

14 marzo 2011 di sofim

La Banca d’Italia ha messo in atto nuove disposizioni sul fronte della trasparenza nei contratti di credito al consumo che porteranno lo sviluppo di un mercato più competitivo ed integrato a livello europeo. Anche nel Testo Unico bancario sono state aumentate le tutele per chi stipula contratti e attribuiti nuovi diritti ai consumatori: maggiori obblighi di informazione verso i consumatori e presidi di carattere organizzativo a carico degli operatori.

Il consumatore deve essere in grado di selezionare in modo consapevole il prodotto più adatto alle proprie esigenze tra le varie offerte presenti sul mercato, stesso discorso vale per le polizze assicurative, al fine di garantire libertà di scelta, informazioni chiare sui costi complessivi.

L’obiettivo di realizzare un coordinamento tra la disciplina generale sulla trasparenza e quella specifica del credito ai consumatori ha contribuito alla creazione di norme specifiche per gli affidamenti in conto corrente e le carte di credito.

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In crescita le frodi creditizie

24 febbraio 2011 di sofim

Ladro con borsa e torciaSono oltre 60 i tentativi di frode commessi ogni giorno nel nostro Paese, la maggior parte dei quali, purtroppo, va a segno mediante furto di identità e il conseguente utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui.

L’Osservatorio sulle Frodi Creditizie realizzato da CRIF registra il costante incremento del fenomeno, si stima infatti che nel primo semestre 2010 i casi di frode creditizia siano stati circa 11.000 per un importo complessivo pari a euro 92.158.000

I tempi necessari per scoprire che i propri dati personali sono stati utilizzati per mettere a segno una frode creditizia sono sempre più lunghi.

I dati raccolti da CRIF indicano che la frode viene scoperta entro i primi 6 mesi solo nel 21% dei casi e sono in preoccupante crescita i casi in cui la truffa viene intercettata addirittura dopo 2/3 anni. Spesso la persona truffata scopre di aver contratto un debito per un finanziamento che non ha mai richiesto quando viene contattata dall’istituto erogante il finanziamento oppure perchè ha provato a richiedere un nuovo prestito. || continua a leggere »

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In crescita prestiti e mutui

2 febbraio 2011 di sofim

Secondo un’analisi condotta dal Barometro Crif sul credito alle famiglie italiane, il settore ha visto una forte crescita di richieste di mutui a dicembre 2010 che hanno superato 75 milioni di linee di credito nel Paese: più 16% rispetto allo stesso mese del 2009.

Come scelta di investimento per le famiglie il mattone risulta in piena salute ma l’incremento su base annuale è contenuto all’1% rispetto al 2009; le richieste tra i 25 e i 30 anni sono tuttora la scelta più ricercata dagli italiani 29,36% sul totale delle domande di finanziamento ma calano dell’1,24% rispetto al 2009.

Le domande per la classe tra 20 e 25 anni sono invece aumentate per un quinto delle richieste complessive nel 2010; anche sul fronte dei prestiti, si segnala una crescita dell’1% lo scorso dicembre, ma un calo generale del 3% in tutto il 2010; in questo comparto, molto attivi i finanziamenti oltre 60 mesi (quasi il 21% del totale) mentre sono in aumento i prestiti personali al di sotto dei 5mila euro che rappresentano il 45,7% sul totale dei volumi.

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Un po’ di chiarezza sui prestiti

27 gennaio 2011 di sofim

interrogativi su prestiti e finanziamentiCercare di districarsi nel mondo dei prestiti non è semplice e cercare di interpretare nel modo corretto le comunicazioni delle banche è ancora più arduo.
Spesso tutto può essere reso in maniera più comprensibile ed agevole.

Una sorta di guida può sicuramente aiutare a scegliere e capire nel modo corretto.

Innanzitutto definiamo ciò che si intende per prestito, e cioè: l’atto di consegna di denaro da parte di una banca o altro ente finanziario verso il soggetto richiedente che si assume poi un obbligo di restituzione del capitale prestato. La restituzione avviene con un importo uguale (tasso zero) o maggiorato dai tassi d’interesse, attraverso rate mensili di quote stabilite in precedenza, composte dall’importo prestato sommato ad una maggiorazione derivante dal tasso d’interesse.
I tassi vengono calcolati in base al Tan, ossia il tasso annuo nominale di interesse, il Taeg, ossia tasso annuo effettivo globale, e l’importo finanziato è influenzato dall’ammontare del capitale prestato e delle rate e dalla sua durata. La rata inoltre può essere fissa o variabile a seconda che il mutuo sottoscritto sia a tasso fisso o variabile. La somma percepita va restituita entro un lungo termine temporale di minimo 5 anni. || continua a leggere »

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Il mercato dei mutui cresce

21 gennaio 2011 di sofim

immagine di modellino di una casaA differenza del credito al consumo la situazione mutui la risulta diversa, con un netto aumento delle percentuali di erogazione del 14.6% mentre si assiste ad una contrazione del credito al consumo intorno al -5.1%.

Da un’analisi emerge che l’andamento particolarmente favorevole dei tassi di interesse sui mutui hanno favorito questa crescita esponenziale delle erogazioni.

In tempi di crisi i consumatori prediligono uníalternativa solida ed affidabile e di conseguenza gli investimenti immobiliari, agevolati dal mercato e dai tassi, tornano ad essere i protagonisti. I prodotti che riscuotono maggior successo nell’area mutui casa, sono quelli a tasso variabile che fino a qualche anno fa erano considerati molto rischiosi visto l’andamento altalenante dei mercati finanziari; oggi invece rappresentano il vero traino del mercato costituendo il 73% del totale, mente sotto il profilo della durata la media si conferma superiore ai 25 anni.
Gli importi più richiesti dai consumatori italiani oscillano tra i 100 mila e i 200 mila euro.

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Conseguenza di una crisi

18 gennaio 2011 di sofim

grafico della crisiIl debito medio delle famiglie consumatrici italiane è di circa 20mila euro ed è generato dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, dai prestiti per l’acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili.

Al 30 settembre scorso, il debito ha raggiunto infatti i 19.491 euro ciò significa che l’ indebitamento medio nazionale è cresciuto del 28,7%. rispetto all’ anno precedente.
È stato proprio questo indebitamento privato a stravolgere la situazione dell’economia negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e recentemente in Irlanda.

I mutui d’ altro canto sono tornati a crescere con percentuali a due cifre nell’ultimo anno (+14% circa) mentre il credito spiccio ha registrato una brusca frenata (-5) anche a seguito delle vicende sulle carte revolving.

L’importante è capire quanto di questo 28,7% si riferisca a un incremento degli investimenti rivolti al futuro e quanto invece sia stato dedicato alla sopravvivenza di un nucleo familiare che ha perso le fonti di reddito, o le ha viste ridursi.
Uno dei dati più preoccupanti si scopre nelle le realtà del Mezzogiorno d’Italia, quasi a dimostrare che la crisi ha colpito soprattutto le aree economicamente meno avanzate del Paese.

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Fate attenzione a chi chiedete un prestito

17 gennaio 2011 di sofim

grande punto esclamativo - attenzioneI prestiti vengono concessi secondo la solvibilità del debitore dopo aver effettuato accertamenti in base alle informazioni del registro delle esecuzioni e del centro d’informazione per il credito (ZEK). Nel caso in cui il richiedente è considerato insolvente non viene concesso alcun prestito. Quando ci si trova in serie difficoltà finanziarie è facile imbattersi in società o privati poco affidabili che promettono liquidità a condizioni vantaggiose ma che molto spesso richiedono un anticipo per sbloccare una somma depositata presso un istituto di credito all’estero.

Attenzione si tratta di una truffa!
I truffatori si celano spesso dietro l’identità di un agente assicurativo o una persona di fiducia e può capitare che la vittima venga chiamata all’estero per discutere del prestito e da cui però tornerà a mani vuote!

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Il consolidamento

10 gennaio 2011 di sofim

Ogni mese molte famiglie devono destreggiarsi tra più rate diverse da pagare, questa situazione crea grande confusione: senza poi sapere con precisione quale importo resta ancora da versare per il mutuo o per gli altri prestiti in corso.
La soluzione si chiama consolidamento dei debiti, che consente di poter gestire meglio tutti i debiti che si hanno all’attivo.

Il consolidamento permette di accorpare in un’unica rata tutte le piccole rate del mutuo per la casa e altri prestiti, quindi l’estinzione anticipata della situazione debitoria. La rata unica sarà di un importo sostenibile per il debitore, includerà sia la restituzione del capitale sia gli interessi calcolati in base al capitale residuo da restituire e sarà calcolata caso per caso dall’istituto bancario presso cui ci si rivolge. D’altra parte si allungherà la durata complessiva del prestito. Per pianificare e rendere operativa questa operazione si richiedono numerose garanzie: un esempio è l’ipoteca su un immobile proprio (eventualmente fornibile anche da terzi).

Una particolare attenzione si deve  prestare alla riformulazione del tasso d’interesse che potrebbe diventare più alto, col rischio di ritrovarsi una rata che non è più sostenibile con l’applicazione del tasso.

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Come cancellare un protesto

10 gennaio 2011 di sofim

immagine compilazione moduli protestoL’iscrizione al Registro Informatico dei Protesti avviene quando una persona non vuole riconoscere e pagare un titolo dopo i solleciti del creditore.
Se il nostro nominativo risulta in questo registro non è positivo, perchè da questa situazione possono scaturire problemi di natura finanziaria e civile e addirittura penale. Il protestato può subire precetti, pignoramenti, interdizioni, revoche di carte di credito, blocchetto assegni e così via.

Questa posizione rende difficile l’accesso ad ulteriori strumenti di pagamento; se si diventa cattivo pagatore si è inseriti in apposita banca dati consultata da istituti finanziari e di credito e si ha difficoltà ad ottenere prestiti, a fare acquisti a rate, a intestarsi le utenze di diversa natura. Ci sono due possibilità: rimanere sul registro consultabile in tutta Italia oppure chiederne la cancellazione entro 20 giorni o dopo un anno. || continua a leggere »

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