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cosa sono le fidejussioni?

Cosa è una fideiussione?

Art. 1936 del Codice Civile: “è fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di un obbligazione altrui. La Fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza”.
La fideiussione, quindi, permette al creditore di rafforzare le garanzie del debitore, infatti interviene a garanzia dello stesso un secondo “Debitore” con il quale il creditore crea un nuovo rapporto obbligatorio accessorio all’obbligazione precedente.
Solitamente la fideiussione viene resa obbligatoria in caso di sottoscrizione di contratto tra due parti (creditrice, o beneficiario, e debitrice, o contraente).
La fideiussione può essere prestata da una persona fisica o da una società a favore di un terzo per un prestito, un mutuo, la concessione di un bene, di un servizio, la buona risuscita di un opera, di un intervento, di una costruzione e/o di un pagamento.
La società Fidejussore o Fidejubente (cioè la parte che garantisce) interviene solidamente, cioè risponde in solido per l’eventuale sofferenza dell’oggetto della garanzia prestata.

Le società emittenti/fidejubenti
Le società fidejubenti (Intermediari Finanziari o Assicurazioni) operano attraverso Leggi dello Stato italiano e con autorizzazione rilasciata dalla Banca d’Italia (o ISVAP per le
assicurazioni) a fronte di determinate caratteristiche (quali capitale sociale, patrimonio e volume d’affari).
Gli Intermediari Finanziari vengono iscritti e pubblicati in appositi elenchi, ex art. 106 e ex art. 107, visionabili sul sito della Banca d’Italia.
– Intermediari Finanziari ex art. 106
– Intermediari Finanziari ex art. 107
– Banche
– Assicurazioni
– Consorzi FIDI

Chi sono gli utilizzatori
Tendenzialmente il ricorso alle fideiussioni lo possono effettuare tutti, sia privati che aziende.
Giornalmente vengono definiti accordi, stipulati contratti, concluse transazioni, completate opere e/o iniziate nuovi rapporti commerciali in cui si richiede l’intervento delle Fideiussioni a garanzia.
Le imprese ricorrono alle fideiussioni per partecipare a gare di appalto, i costruttori usano le fideiussioni per l’acquisto di terreni e la vendita degli immobili, i locatori di immobili
chiedono fideiussioni ai locatari ……..
Oggi sempre più frequentemente ci rivolgiamo a questo strumento finanziario, indispensabile partner per i privati, le piccole medie imprese, le grandi realtà industriali, le ditte individuali, i franchising e/o gli extracomunitari.
La fideiussione oggi è usata comunemente in tutte le trattative commerciali e/o industriali di qualsivoglia natura e per tutti gli iter burocratici che richiedono una garanzia.

I Beneficiari
I Beneficiari sono coloro che effettivamente “beneficiano” della garanzia emessa.
Coloro che in caso, di mancato adempimento del debitore principale, potranno far valere l’efficacia della Fideiussione e quindi saranno garantiti dalla stessa.
La Polizza Fideiussoria ha il compito di far acquisire serenità sull’adempimento dei doveri da parte del contraente al beneficiario.

Quante tipologie di fideiussioni ci sono?
Le famiglie in cui possono essere accorpate le fideiussioni sono in sostanza 2:
– Fare
– Dare

Fare
Adempimento a fronte di esecuzioni di lavoro e/o attività finalizzate a realizzare opere a favore del Beneficiario fatta eccezione i pagamenti.
Es.: una impresa edile deve garantire l’esecuzione dei lavori, fatti a “regola d’arte”, ed il rispetto dei termini. Contraente sarà l’impresa edile e beneficiario della fideiussione risulterà essere chi concede il lavoro (ad. Esempio un privato che da incarico all’azienda per la ristrutturazione della propria casa).

Dare
Adempimento a fronte di pagamenti nascenti da forniture, dilazioni, posizioni debitorie, acquisti, rateazioni, ecc. (privato e banca, azienda e banca, privato e privato, privato e aziende o viceversa).
Es.: una azienda chiede uno scoperto di conto corrente ad una banca la quale, verificata la mancata sussistenza di garanzie reali o patrimoniali, richiede all’azienda una polizza fideiussoria che gli garantisca il debito.
Contraente sarà la società e beneficiaria la banca.

Caratteristiche delle Polizze Fideiussorie
La Polizza Fideiussoria è un contratto in cui una società (che sia Finanziaria, Banca, Confidi o Assicurazione), dotata di caratteristiche atte a renderla idonea, denominata Fidejubente si impegna a garantire le obbligazioni e/o gli adempimenti assunti dal Contraente nei
confronti di un Beneficiario.
Nella Polizza Fideiussoria devono essere stabiliti a priori i principali parametri che contraddistinguono la garanzia da offrire,
ovvero:
– L’oggetto
– La durata
– L’importo (di solito corrisponde all’importo massimo da garantire).
Parte fondamentale sono anche le “Condizioni Generali della Polizza”, situate di solito sul retro della stessa, in cui sono specificate le assunzioni e/o le modalità del rischio da parte
del Fidejubente.
La durata di solito è vincolata alla durata del contratto principale (quello che si va a garantire); la polizza fideiussoria non può essere prevalente al contratto principale.
Fondamentale risulta essere la condizione di cui sopra, il Beneficiario NON PUO’ E NON DEVE basare il raggiungimento dell’oggetto del contratto principale, fondando l’operazione
solo e solamente sulla garanzia accessoria (fideiussione), tralasciando di controllare i requisiti fondamentali che deve avere il contraente.

Su cosa si calcola la Fideiussione?
Cinque punti fondamentali portano al calcolo di un preventivo e della fattibilità della stessa:
1. Contraente
L’esatta ragione sociale o l’esatto nominativo, dati anagrafici e fiscali
2. Beneficiario
L’esatta ragione sociale o l’esatto nominativo e dati anagrafici
3. Oggetto
L’esatto adempimento e/o obbligazione del contratto tra il Contraente ed il Beneficiario
4. Importo
L’importo massimo della garanzia richiesta
5. Durata
La durata espressa in anni della garanzia (sono presi in considerazione solo l’anno o
multiplo di anno)
6. Richieste
Utilizzando i moduli specifici messi a disposizione dalla società emittente.

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